12 gennaio 2010



a volte, quando leggo dei libri, mi capita di saltare le pagine, forse quelle che reputo più noiose, scontate e meno interessanti, come stò facendo adesso con il libro che stò leggendo "diciannove minuti" di jiudi picot, bello, è una scrittrice che mi piace molto, avvincente e per niente scontata, adesso ho superato la metà e mi stà diventando palloso, e ogni tanto salto, una, due pagine, nn di più.
stamattina pensavo intanto che facevo colazione, che bello se si potesse fare cos' anche nella vita, saltare i giorni pallosi!! quelli noiosi, bui, senza voglia di niente ma comunque, tu devi sempre dare dare dare....
e poi mi è venuta in mente la mia mammetta, lei, ottantare anni, è inferma a letto ormai da parecchio, anni insomma, da quattro viene nutrita con la peg, (un tubicino infilato nello stomaco dove passa tutto il cibo e anche l'acqua, quindi lei per bocca nn mangia più NIENTE ) ultimamente vuole sempre dormire.
anche se al mattino e al pomeriggio fà i soliti riposini, alla sera, quando sono le sette emmezza vuole andaare a letto (dalla sedia a rotelle) per dormire, dice che è stanca. noi, cerchiamo di tenerla sù ancora un pò, anche perchè poi di notte nn dorme e "rompe" la badante (che poi rompe noi!!!)
ma poi ho capito.
ho capito il suo gioco.
lei vuole andre a letto perchè così è passato un'altro giorno.
un giorno in meno da vivere.
lo so, per lei le giornate sono lunghe, nn gli passano più.... poi adesso con il brutto tempo e il freddo nn può uscire nemmen a fare un giretto con la sedia a rotelle, la televisione nn la sente, il giornale nn lo vede.... fate voi.
e mi sono resa conto, che a volte faccio anch'io così, vorrei andare a letto alle sei emmezzo di sera, alle otto, giusto per dire, basta.
questa giornata finalmente è finita.
ecco, oggi è una di quelle.
mi piacerebbe andare letto e svegliarmi già a marzo, aprile, con un pò di sole, che mi scalda le ossa e LETTERALMENTE il cuore. sento proprio il bisogno di luce, luce luce.accendo candele per casa, ma volete mettere un bel sole??
l'energia che mi dà??? giornate così mi deprimono, mi mettono tristezza , anche se con me nn ci vuole molto impegno a buttarmi giù!!!

a voi, buona giornata.
Graziella

6 commenti:

  1. il mio ragazzo appena messi insieme adottava questa tecnica un paio di giorni prima di vederci...perchè se lui andava a letto presto allora era un giorno in meno da aspettare per vederci....non mi piace sentirti giù....devi/dobbiamo reagire!!!baci!

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  2. però hai ragione... vuoi mettere l'effetto benefico di un bel bagno di sole?...
    Anch'io quando sono sconfortata e depressa sono un mucchio di stracci sul divano... ma ho imparato che è meglio reagire, perchè poi la sera alla depressione si aggiunge anche il senso di colpa per aver sprecato una giornata. Noi che abbiamo un corpo sano, una mente lucida, occhi che vedono, orecchi che sentono, mani che possono fare non abbiamo il diritto di "sprecarli" dandoli in pasto all'apatia. Pensa a chi non può camminare ed è inchiodato a un letto, cosa darebbe per poter uscire anche col brutto tempo. E chi non può vedere o sentire, o non può ricamare, dipingere o fare nulla... fatti un'iniezione di energia! Accendi lo stereo e balla per casa (finchè sei sola e nessuno ti vede non puoi nemmeno sentirti buffa!), coccolati con un bagno profumato e tante candele, oppure metti mano ai pennelli e crea una delle tue meraviglie per un'amica (a me piacerebbe ricevere una cosina fatta da te, magari qualcosa di primaverile o con dipinta una bella torta di mele!), o crea un bel basco di lana arancione, come il sole d'estate... ma non lasciarti andare giù, c'è sempre qualcosa per cui valga la pena restare svegli...
    Bacino
    Fede

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  3. Ciao Gragra,

    il tuo blog mi ha incantato, la tua personalità anche.
    Mi hanno colpito molto i pensieri delle tue amiche, parole stupende ed efficaci nel descriverti.
    Posso permettermi?
    Mi permetto.
    Mi sto curando per un cancro al seno.
    Ti assicuro che qualsiasi azione quotidiana, anche la più stupida, merita di essere vissuta.
    Non andare in letargo dalla vita...
    Ciao
    Silvia

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  4. Ciao, ho visto il tuo blog perchè sei passata da noi ed ho letto il tuo ultimo post.
    Ci sono giorni brutti e giorni belli, giorni tristi e giorni allegri, ma la vita è vita e va sempre e comunque vissuta anche in onore di chi non ha potuto e avrebbe voluto....
    Su di morale, dopo l'inverno c'è sempre la primavera....
    ANNA

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  5. "Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. ... Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo." Il tuo post mi ha fatto pensare a questa frase di Banana Yoshimoto...che spesso poi è la mia filosofia.

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  6. Ciao Gragra, che piacere incontrarti! MI piace molto il nome del tuo blog, anche senza leggere le spiegazioni, guardando l'immagine, si capisce che in quelle scarpine ci si deve sentire proprio comodi e liberi!
    Sei una casalinga creativa ...negli oggetti e nei pensieri! Anche io ho letto l'eleganza del riccio e mi è piaciuto molto, l'ho trovato di un'eleganza, appunto, straordinaria. La fine mi è sembrata azzeccata: dalla morte di René nasce la voglia di vivere della ragazzina e anche la sua crescita, se René avesse continuato a vivere forse questo non sarebbe accaduto. E poi sta a significare che la vita, appunto, è al dilà della morte, che le sopravvive.
    Così come dopo una giornata grigia ne verrà una azzurra e di quella grigia ce ne dimenticheremo.
    Ti abbraccio forte forte e grazie per gli apprezamenti.
    Ciao
    Giulia

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