così, nullafacente... nn ho voglia di fare niente, tutto mi sembra sempre superfluo.
lavare i piatti, riodrdinare, stirare per cosa ?? per poi doverlo rifare un'altra volta all'infinito nei giorni della mia vita? ma nemmeno quello che mi gratificava una volta, leggere, maglia , uncinetto, anche il semplice mangiare nn mi và.
lo sapete che sono già "così" per mia sfortuna, inciampo spesso e volentieri nei miei pensieri contorti... ad esempio, cosa ne sarà di tutta la mia roba quando io nn ci sarò più?
è un pensiero che nn mi è nuovo, io mi affanno a tenere con cura i miei libri, le mie riviste, lana, cotone, colori, pennelli, scatole, stoffe eccetera eccetera. ma poi ? che senso ha tutto questo ? quando, appunto e inciampo, poi ci vuole un pò a rialzarsi, e mi chiedo, ma perchè nn togliere la vita a me, che nn l' apprezzo? che nn la godo, è un peso per me, una vera e propria fatica.
mentre, ci sono sicuramente una miriade di persone che meriterebbero di vivere qualche giorno in più, come chiara, sorella di bea, mancata a soli ventotto anni .
dario dice che Dio ha i suoi disegni, che c'è sempre un perchè e bla bla bla...
ma a volte proprio sento di nn meritarmi di vivere, più che vivere, come ha detto una volta andreina, io sopravvivo. e allora ?
allora divento così, apatica.
voglia di fare, assolutamente zero.
starei sdraiata sul letto a guardare il soffitto tutto il santo giorno, a pensare pensare pensare pensare pensare. ed invece no, devo accompagnare filippo a scuola, fare la spesa, cucinare, riordinare, riandare a prendere filippo,insomma, devo sforzarmi di essere presente, mentre vorrei solo sprofondare nel divano. sparire.
nn mi sento triste, depressa, annoiata, stanca.
la parola giusta in questo momento è apatica.
quì, ma potrei essere anche lì o là, è il dentro che nn si sposta!!!
rimane a letto, fissa il soffitto, guarda i muri.
aspettando chissà cosa.
devi reagire...non si può essere apatici se si è vivi...perchè la vita è un dono prezioso e va vissuto al meglio...facciamo che ls morte delle persone a noi care non sia vana..che ci dia una lezione...la vita è per i vivi..non dimenticarlo!!!!
RispondiEliminalo so oriana, lo so.
RispondiEliminaper questo dico che per me è un dono sprecato !! ti abbraccio
FORZA!!!!! non voglio più leggere cose di questo genere! Lo so quanto ci si può star male dopo la morte di una persona cara, ma la vita continua e dobbiamo essere forti per chi ci sta vicini.
RispondiEliminaUn abbraccio
cara elsa, nn è tanto la morte di una persona cara, perchè questi pensieri SINCERAMENTE è GIà UN Pò CHE RUZZOLANO NELLA MIA CAPOCCIA!!
RispondiEliminann li ho mai espressi così liberamente perchè, sinceramente, un pò mi fanno vergognare di me stessa. con un pò , parlo di anni, poi ci sno peridodi che mi dimentico, e periodi che riaffiorano.
adesso sono riaffiorati, e alla grande !!
ti ringrazio della tua presenza costante nel mio mondo. un bacio
Ti capisco... anche a me è successo e forse succederà di nuovo...
RispondiEliminaNon lo so come si supera... a volte è dura...
Però... in qualche modo capita qualcosa che te lo fa passare... incontri qualcuno... non sai come ma ti esce qualcosa dalle mani che ti dà soddisfazione...
Credo che alla fine esista in noi un meccanismo intrinseco di sopravvivenza per cui, se non ci si isola completamente dal resto del mondo dicendo sempre di no a tutto e tutti e seppellendoci in quel letto con la scusa di pensare (e poi non si riesce più ad uscirne a causa delle piaghe da decubito), qualcosa si muove e riusciamo, non dico ad essere felici, ma almeno a trovare qualcosa che ci faccia venire voglia di tirare avanti qualche altro giorno ;)