3 febbraio 2011

l'abitudine è la più infame delle malattie perchè ci fà accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar catene, a subire ingiustizie , a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. l'abitudine è il più spietato dei veleni perchè entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni fibra di noi s'è adeguata, ogni gesto s'è condizionato, nn esiste medicina che possa guarirci.

oriana fallaci

3 commenti:

  1. Stai parlando della tua vita o di cosa?
    Perché ultimamente guardo il TG e mi chiedo come mai certe cose passino per normali... Credo che questa sia la risposta...

    RispondiElimina
  2. credo che a volte sia solo spirito di adattamento che consente la sopravvivenza della specie...
    ciao maria grazia

    RispondiElimina
  3. Pur prendendo con le pinze le opinioni della Fallaci, devo dire che questa la condivido pienamente.
    Non è solo questione di spirito di adattamento della specie, la specie si adatta anche trovando nuovi modi di vivere, ricavandosi delle nicchie vitali più confacenti.
    Elasticità e spirito di adattamento sono attitudini positive solo fino a un certo punto, oltre il quale ragione, creatività e forza di carattere devono intervenire per farci capire che sopravvivere a volte non basta, e per vivere bene c'è bisogno di rottura, cambiamento, inversione di tendenza.
    Il primo passo è sempre il più difficile, ma spesso, a posteriori, anche il più appagante.

    RispondiElimina

lasciami il tuo pensiero, mi farà felice.
:)