
Il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, intervistato dal Corriere della Sera, ha fatto chiarezza sulla questione dell'ici. 'La Chiesa paga l'ici! - ha detto Bagnasco - occorre dirlo visto che si parte sempre dall'assunto contrario. Le tasse non sono un optional. Detto questo, l'esenzione dall'Ici per talune categorie di enti e di attività non è un privilegio. E' il riconoscimento del valore sociale dell'attività che viene esentata e non riguarda solo la Chiesa ma anche altre confessioni religiose e una miriade di realtà non profit. Si tratta di chiedersi se il mondo della solidarietà debba essere tassato al pari di quello del business'.
Ma il cardinale si è detto 'disposto a valutare la chiarezza delle formule normative vigenti'. E poi aggiunge: 'certo a forza di calunniare qualcosa resta. Ho letto e ho sentito dire in tv che la Chiesa riceve un miliardo di euro e spende 350 milioni per gli stipendi 'il resto è la cresta dei vescovì'.
LO STIPENDIO DI UN VESCOVO E' DI 1300 EURO
Il cardinale, dunque, specifica come vengono distribuite le entrate: 'Lo stipendio di un giovane sacerdote è di 800 euro, quello di un parroco intorno ai 1.000 - sottolinea Bagnasco - Quello di un vescovo 1.300. I restanti 650 milioni sono spesi per la Caritas, per i beni culturali, per il Terzo Mondo. Una quota è riservata alle vittime di calamità naturali; ad esempio abbiamo speso un milione per gli alluvionati in Liguria. Ed è tutto pubblicato su Internet
Ciao caro tesoro, come stai?
RispondiEliminaInnanzitutto perdona la mia recente assenza, ma sono stata presissima, e come se non bastasse, per un'intera settimana sono anche stata senza linea internet...
In merito al post di oggi, io vorrei astenermi dal giudicare...bensì pregare per tutti coloro che, nell'ambito della chiesa, si comportano tanto bene quanto male.
Per i primi affinchè il Signore li preservi dalle cadute, e per i secondi perchè li converta...
Ti abbraccio forte, amica mia!
M@ddy