20 luglio 2012

sconforto

è appena uscito elia, è stato qui a pranzo con meme.
ora meme dorme nel mio lettone ed elia è andato a lavorare, oggi fà il secondo turno. nn deve alzarsi alle cinque, però torna alle undici di sera ....
mi è preso lo sconforto. ha due occhiaie da paura, magro magro.
lo vedo stanco, stanco fisicamente e sfiduciato e depresso nell'anima.
questi due ragazzi, di ventitreanni lui e ventanni lei, si sono fatti carico di un dono. è pur sempre un dono, ma inaspettato. forse comunciano ora, a un anno emmezzo dalla nascita di meme ad accusarne la stanchezza.
bea si alza alle sei e prepara meme per portarlo dalla sua nonna, bea deve prendere il treno delle sette per andare a milano a lavorare per poi rincasare alla sera alle sei emmezza. (dipende dai treni )
hanno l'affitto da pagare e tutto il resto, come noi, lo so. come  i comuni mortali.
si affannano per risparmiare al centesimo e per nn far mancare nulla a meme.
per dei giorni nn si vedono neppure, bea ed elia, perchè capita che elia torna che bea già dorme, quando lei esce al mattino magari dorme elia, oppur si vedono di sfuggita a cena.
ma spesso sono nervosi e stanchi, magari meme fà i capricci e finisce che si mettono a litigare perchè saltano i nervi ad entrambi....


ho provato a dire ad elia di nn preoccuparsi per i soldi, la solita frase: i soldi nn fanno la felicità.
mamma, mi dice, nn è vero che i soldi nn fanno la felicità, e mi sciolina un a lista di cose che potrebbe fare per vivere più tranquillo con i soldi... e nn rieco a controbattere perchè ha ragione.

qui da noi, il giovedì sera aprono i negozi. ieri filippo ha volto andare a prendere un gelato in centro.
c'era una folla inmensa, tipo vigilia di natale.... tutta sta gente vestita da grido. firmati da capo a piedi,
ma nn solo giovani, anche i quarantenni, con moglie e bambini anche loro agghindati.
con questa aria di padroni del mondo, pieni d'oro... tatuati... allampati ....

oggi ho visto il mio elia così.
scarpe rotte e triste. mi è piombato addosso lo sconforto.
come posso aiutarlo??? purtroppo anche noi nn stiamo bene economicamente, anzi.
qui si apre un'altro capitolo della mia vita.
sinceramente è da due anni che siamo seguiti dal consultorio della città, perchè il nostro matrimonio scricchiola. e scricchiola di brutto. di mezzo c'è la ditta di mio marito che nn è sua ma di mio suocero, i soldi che nn ci sono perchè il lavoro nn gira e tante altre cose belle che per questa volta vi evito...

mi sento impotente di fronte a tutti questi problemi.
qualcuno potrebbe dirmi che c'è di peggio, che è già una fortuna che i due ragazzi abbiano un lavoro, lo so.
lo so, lo so, però mi metto anche nei loro panni di ventenni che come coetani hanno amici che passano le serata in dicoteca e adesso hanno il problema di DOVE andare in vacanza.
mentre loro nn posso permetttersi di andare IN vacanza.
se poi pensano alla gente che c'è in giro tutta sciccosa e allegra...., in automatico associano i soldi alla felicità.

perchè vi stò raccontando tutto questo??
nn lo so, giusto per farmi uscire dalla testa questi pensieri.
giusto per nn pensarci e portare il carico da sola, li ho condivisi con voi per mezzoretta.

poi tornano miei.


meme con  papà elia





10 commenti:

  1. Vi abbraccio col cuore. Tutti, anche la vostra stanchezza che spero finisca presto.

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  2. Che bello è meme!

    Gra, come diceva sempre mia madre: lavora, sii rispettosa, vivi tranquilla e tutto si aggiusta. E'normale che tu sia preoccupata, ti capisco, ma vedrai che tutto andrà meglio tra un po'. Gli altri ventenni penseranno pure solo alle vacanze, ma non hanno il dono di quel bellissimo bambino. Ognuno la sua strada. Magari in questo momento sembra quella sbagliata, ma porta sicuro da qualche parte. E un giorno guardando indietro capiremo come mai è stato così. Bisogna avere fiducia.

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    1. lo so, noi un pò più adulti sappiamo che diventare "adulti" e responsabili comporta dei sacrifici. lo sanno anche loro. ma a volte è davvero pesante.
      forse tra qualche anno sarebbero stati più motivati e pronti.
      sono io che mi preoccupo perchè hanno perso anni spensierati della loro giovinezza.
      ma così è...
      grazie delle tue parole.
      :)

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  3. Una quindicina d'anni fa ero ventenne io, e incontravo quello che poi è diventato mio marito. Piaciuti subito, da subito inseparabili. Ultimo di 5 figli, viveva in una piccola casa con la mamma già anziana e una zia ancora più anziana, con cui divideva la camera da letto, non essendocene altre. Giusto un paio d'anni prima aveva perso papà, e ha preferito continuare a dormire con zia per lasciare la camera a mamma e al ricordo di papà. Mio marito promise a papà che si sarebbe costruito casa vicino a mamma per continuare ad aiutarla, e così si ritrovò ventiduenne con la responsabilità di fare l'uomo di casa per due signore, e contemporaneamente di mettere una pietra sull'altra. Per due anni e mezzo ha dormito una media di 6 ore al giorno, quasi mai continuative, lavorando a turni (due settimane di giorno, due settimane di notte), facendo un secondo lavoro e a inizio e fine giornata più tutto il sabato e la domenica mattina lavorando al cantiere di casa come manovale.
    I suoi "amici" lo deridevano: sempre lo stesso paio di scarpe buone, l'auto uno scassone, per non farmi sporcare con la polvere di cemento c'era un asciugamano a coprire il sedile, occhiaie profondissime, nessuna uscita infrasettimanale per sbevazzare con loro al bar... niente occhiali da sole firmati, niente vacanze, nemmeno la spiaggia qui vicino d'estate, nessun capo firmato, niente partite di calcetto, ultimo tra tutti ad avere un telefono cellulare... Passavano davanti casa sua per andare al mare o a sciare, e gli suonavano il clacson per canzonarlo mentre spingeva la carriola.
    Son stati anni duri e difficili, anche quelli successivi, che han lasciato il segno: lui ora è uomo, e insieme abbiamo affrontato e superato sfide anche più difficili, ci sono state tensioni, litigi, lacrime e rabbia. Ma sono rimasti anche segni positivi: noi ora abbiamo una casa senza mutuo, l'auto pagata, ci stiamo costruendo la serenità giorno per giorno. Quando ho perso il lavoro eravamo abituati a fare attenzione nel spendere i nostri soldi, quindi non è stato un dramma. Non siamo affatto ricchi, facciamo ancora attenzione, però ora possiamo permetterci le vacanze e altri piccoli lussi, mentre tra "gli amici" che ridevano delle sue fatiche c'è chi ancora vive con mamma, chi si arrabatta per pagare il mutuo, chi gira oggi con lo scassone, oppure deve ai suoceri la bontà di un tetto sulla testa, con obbligo di "levarsi il cappello" in loro presenza (cioè sempre dovendo vivere sopra o in casa loro).
    Si semina duramente oggi, per far festa col raccolto di domani.
    Bea ed Elia frequentano una dura scuola di vita, ma ne riceveranno una formazione che li ripagherà di tutto.
    Scusa la lunghezza da sermone, ma volevo condividere come hai fatto tu la nostra esperienza, e non passare di qui solo per una pacca sulla spalla.

    Un'abbraccio

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    1. fede fede fede , amica di sempre!!
      sono tre o quattro ( di più ??) anni che ci conosciamo. sempre e solo via email. mi hai sostenuto in privato già parecchie volte. sei la mia sorellina minore...posso dire così??
      minore ma più saggia!! vero ??!!
      parecchie volte quando ti scrivevo mi scendeva qualche lacrimuccia e anche quando mi rispondevi speeso vedevo sfuocato. lo dico quì, davanti a tutti, ti DEVO molto. sembra impossibile ma sei stata sempre presente nel momento del bisogno e quando avevo bisogno di una parolina dolce per tirare avanti...
      e anche questa volta nn ti sei smentita.
      hai condiviso con me e con le altre una parte privata della tua storia. della tua bella storia. grazie grazie grazie.
      mille abbracci.

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    2. ... non sentirti in obbligo con me: camminare fianco a fianco ha il vantaggio di permetterci di appoggiarci alla spalla di chi ci sta vicino nei momenti più difficili, una volta per uno. Amicizia non è quella che trovi quando tutto va bene. Amicizia è quella che si trova nelle difficoltà, come un quadrifoglio in un prato, quando hai le spalle stanche e lo sguardo basso.
      Un abbraccio immenso anche a te, sorellona! ^^

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  4. Proprio ieri parlando con un'amica le raccontavo che ultimamente non va, nemmeno se spingo con tutta la mia forza. E non è da me, io combatto, combatto sempre, da una vita. Mi guardo intorno e mi sento sempre nel posto sbagliato, non ho niente da dire a nessuno, mi sembra di vivere nel mondo sbagliato, o di essere io ad essere sbagliata per questo mondo.
    L'importante è sempre apparire, essere perfetti, la gente ti guarda dall'alto in basso perchè non hai questo o quello. Poi però torno sempre alla stessa conclusione, l'importante non sono i soldi, ma è ben altro, soprattutto la salute. Per loro è più difficile capirlo perchè sono giovani, però sono sicura che loro hanno quello che tanti loro coetanei non hanno la sensibilità e un'obbiettivo nella vita. Sono sicura che questa tristezza è una cosa passeggera, vedrai che tutto si appianerà. La vita ci mette sempre a dura prova, ma lottando si torna sempre a galla.
    Un abbraccio
    Angela

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    1. cara angela, le tue parole mi rispecchiano.
      mi conosci, anch'io spesso nn mi sento a mio agio, tutto questo "apparire" che ci circonda mi dà sui nervi. e diventa facile poi perdere di vista le cose "importanti" della vita. ci si dimentica che la vita è dura, per raggiungere obbiettivi bisogna far fatica e spesso il luccichio e il richiamo dell'avere ci acceca. si è confusi, si perde la strada.
      ci si scoraggia.
      grazie per avermi fatto ritrovare la bussola.
      un abbraccio

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  5. Mi sono aggiornata con i tuoi post. Coraggio Gra, l'importante è che tu ci sia anche solo per aiutarli con il bambino e ascoltarli. La loro è stata una scelta difficile ma hanno dimostrato di essere adulti prendendola.
    Sapranno farcela.

    un abbraccio

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