era già un pò di tempo che volevo andare a lecco. è una "gita" che mi rilassa, da dove abito io ci vogliono venti minuti in macchina e la strada è dritta anche se a volte trafficata ma comunque scorrevole. conosco tutti i posticini con i parcheggi abbastanza vicino al centro, anche se nn è vicinissimo all'isola pedonale, è sempre un piacere passeggiare sul lungo lago. avevo passato la settimana pensando già hai miei negozietti da visitare , un paio di librerie, uno delle stoffe, poi c'è la coin,
ci sono i cigni da dare il pane secco e quel prestinaio dove la pizza è fantastica.( meglio del mac, sicuramente.)
nel caso mi venisse un buco allo stomaco!!
ed invece è andata in maniera diversa. mio marito nn c'era sabato e domenica, stà partecipando ad un corso per intraprendere un'altro lavoro ed era a roma. la macchina era mia e finalmente anche il tempo! invece ho fatto i calcoli senza oste. sabato mattina ci alziamo già tardi, per forza devo andare in un negozio a cantù, lorenzo nn vuol venire con noi a lecco quindi rimarrebbe a casa da solo a mangiare .... mi spiace..... ormai è diventato già tardi!! và bè, mi dico, andremo nel pomeriggio, ci sarà un pò più gente però, fà niente.
alle due emmezza chiama un amico di filippo che vuol venire da noi a fare i compiti per poi giocare alla wii.
filippo : posso mamma, posso mamma???
secondo voi?
va bè, andremo domenica mattina, così mangiamo là (lorenzo questa domenica nn è a casa ) e passiamo il primo pomeriggio.
( sabato pomeriggio l'ho passato con stì due scalmanati davanti alla tele)
...
sabato sera, verso le dieci mi chiama elia: mamma, se domani ti porto meme, così io e bea andiamo all'ikea, .. hai da fare ... ? te lo lasciamo verso le undici, così mangia da te poi fà il sonnellino poi torniamo noi.
ti và ??"
la mia risposta ?
sì, sì, và bene.
così la mia domenica a lecco, tra il passeggio e il relax è andata a farsi benedire.
proprio nn riesco a dire di no.
metto sempre, ho sempre messo davanti hai miei desideri quelli degli altri.
davanti alle mie esigenze quelle degli altri.
adesso sono qui che mi rosico perchè nn sono andata da nessuna parte, sempre in casa ad aspettare i comodi altrui, sempre a dire di sì con il sorriso sulla faccia.
aaaaa, ma prima o poi mi incazzo e mando tutti a quel paese!
stò leggendo un libro: l'insana passione di una donna chiamata zerbino.
mi ci ritrovo parecchio, nelle varie storie e racconti, ma nn dice come la "donna zerbino" ne viene fuori!!!
e tanto per cambiare, spiega che dipende dal nostro passato, dal rapporto che abbiamo avuto con nostra mamma, dall'educazione ricevuta e bla bla bla.
tornando a domenica, intanto che mi annoiavo a morte, ho passato un pò di tempo con voi ed ho trovato mariù, e lì un pò ho sognato...
:)
Sock Yarns Galore and More!
6 giorni fa
Non essere così triste per così poco, prova a vedere le cose da un altro punto di vista: 1) il tuo pomeriggio a Lecco lo puoi riprogrammare, 2)se tu avessi detto "no" a tutti avresti passato un pomeriggio pieno di sensi di colpa e non te lo saresti goduto per niente, 3)Lecco è sempre lì che ti aspetta sempre più invitante man mano che si avvicina il Natale. Per ultimo voglio dirti un'altra cosa: chi sa dire "no" solitamente è un egoista antipatico. Ciao.
RispondiEliminagrazie delle tue parole. sei sempre dolce e sensibile.
Elimina:)
Anch'io antepongo sempre i bisogni altrui ai miei : è da 13 anni che passo tutte le domeniche dai miei genitori perchè abitano a 80 km da Milano anche se è l'unico momento libero che posso avere dal mio lavoro. sarebbe un sogno una passeggiata sul lungo lago di Lecco o anche una semplice passeggiata da fare in santa tranquillità senza guardare l'orologio.Maledetti sensi di colpa :-(. Sono andata a vedere Mariù e magari ti potrebbe piacere il sito di Daniela Cerri dove puoi trovare altri link interessanti in fondo alla pagina. Buon pomeriggio. Sara
RispondiEliminasì, i sensi di colpa sono tremendi.
Eliminati limitano davvero la vita. pensa che bello se potessimo andare INSIEME a fare un girettino a lecco...
hai letto la mia risposta al tuo commento dell'altra volta? pensi di aprire un blog?
daniela cerri, sì, la conosco e ogni tanto giro anche da lei. ma per me, stefania è davvero unica. con i colori e l'uncinetto crea sempre delle meraviglie.
molto allegra e colorata.
mi mette buonumore!!
a presto.
:))
Non è vero che non sai dire di no e che dovresti imporre le tue esigenze.
RispondiEliminaLa questione è diversa. Se dici di sì dovresti essere contenta di aver fatto un favore agli altri, dire di sì perché VUOI farlo, non perché ti senti costretta. In fondo, tu preferisci fare un favore ai tuoi figli che andare a Lecco. Perché, pensi che Lorenzo non avrebbe potuto fare una pastasciutta e badare a suo fratello nel pomeriggio, mentre tu andavi a farti un giro senza di loro? Magari sarebbero stati contenti di passare un pomeriggio da soli senza la mamma, con un briciolo di libertà in più... In realtà tu preferisci stare con loro che lasciarli soli per andare a divertirti, perché ti sentiresti in colpa se lo facessi, e perché avresti sempre la preoccupazione: "Cosa staranno facendo da soli? Andrà tutto bene?". Quindi, tu hai detto loro di sì perché dire di no e andartene ti avrebbe dato angoscia, ti avrebbe reso triste ed infelice. Allora bando alle ciance, se dici di sì fallo a cuor leggero, perché non sei obbligata, sei tu che hai deciso secondo le tue preferenze!
Quando ti chiedono un favore, pensaci un attimo prima di rispondere. Magari dì "Aspetta un momento, vedo se riesco ad organizzarmi, ti richiamo tra 5 minuti". Poi magari dici comunque di sì, ma almeno lo fai a ragion veduta e ne sei più soddisfatta!
sì, lo so che nessuno mi ha punato una pistola alla testa. che potevo dire di no,
Eliminama poi come dici tu, mi sarebbe venuto il rimorso di coscienza... insomma: coscenza e sensi di colpa vanno a braccetto sembrerebbe!! per un motivo o per l'altro quella insodisfatta sono io.
speriamo in questa domenica.
tempo permettendo...
grazie dani delle tu sagge parole.
:)