nn ho resistito.
sono ritornata, c'è stata una frase che proprio nn mi è piaciuta.
mi rimbalzava nella testa per tutta la settimana e ieri, lunedì, ho ripreso il poco coraggio che mi era rimastro e sono andata ancora da loro. d'altra parte, l'altra volta è stato solo un assaggio.
un inizio di dialogo, dopo venticinque anni. voglio dire... nn è che mi faccio sentire sempre.
eppure, per come la metti, per come la giri, si fà sempre la cosa sbagliata.
ho cercato di spiegare i miei punti di vista, di far ragionare e spiegare perchè le cose vanno così male.
ma mi sà, anzi, ne sono convinta che ne ho cavato un ragno dal buco.
gli asini nn volano ... da una rapa nn esce latte ....
insomma, mi aspetto l'impossibile. su questo ha ragione mio marito.
è inutile lottare, arrabbiarsi, sperare, rompersi la testa. è inutile.
nn capiscono, nn vogliono capire, nn POSSONO capire.
adesso nn sò più se ho fatto la cosa giusta.
era forse meglio fare finta di niente ed andare avanti così?
ho forse peggiorato la situazione?
avrò il coraggio di tenere testa, adesso che a ogni minima cosa mi attacheranno???!
e finalmente, riuscirò a togliermeli dalla testa?
adesso che mi sono liberata di certi pesi, che ho detto quello che per anni mi sono tenuta giù, riuscirò a buttare tutto il rancore per fare spazio a cose belle?
perchè poi, cosa tira cosa. si è andato a rinvangare cose vecchie, vecchissime.
ma tu, ma io.... e allora quella volta ........ e quell'altra.........
nn se ne viene fuori più.
MA VERAMENTE!
veramente veramente veramente.
:)
Sock Yarns Galore and More!
6 giorni fa

Sai che non ho capito?
RispondiEliminaHo letto anche il post precedente, ma .....non ho capito comunque.
Marito e figli sono la tua famiglia, gli altri sono...gli altri, simpatici o no, gentili o no, comprensivi o no, chiudi la porta e lasciali fuori.
Un abbraccio
probabilmente a te risulta difficile da capire.
Eliminama per noi, è difficile chiudere la porta e lasciarli fuori. perchè fuori nn stanno e siamo , purtroppo, legati insieme da un filo sottile. nn dico che un giorno nn arriveremo anche a quello, ma adesso ci è impossibile tagliare tutti i fili.
:)
Tante volte non c'è un "cosa giusta" da fare, o una sbagliata.
RispondiEliminaCerti problemi sono difficili da risolvere e si richiede grande volontà ed impegno da ambo le parti. Di certo tu da sola, senza la collaborazione di chi ti sta di fronte, non puoi ottenere granché. Al massimo puoi cercare la collaborazione di tuo marito e dei tuoi figli, o di altri parenti o amici comuni, che sappiano trattare con questa gente e mettere una buona parola per te; ma come ben sai, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e potresti non ottenere niente lo stesso.
Quindi, hai fatto bene o male a "farti sentire"? Se lo misuri dal punto di vista del risultato, che tu ti sia fatta sentire o no è lo stesso, rape erano e rape restano!!!
Dal punto di vista tuo interno, invece, come ti senti adesso? Meglio perché sei più libera? Meglio perché ti senti più forte, più coraggiosa, dato che finalmente sei riuscita ad affrontare un "mostro" che ti faceva paura? Non lo hai sconfitto, ma almeno sai di poterlo affrontare di nuovo, qualora tornasse per vendicarsi... gli darai il resto è_é ha già assaggiato la tua spada è_é
Ovvio che una bestia ferita è più pericolosa di una che manco sapeva chi fossi prima che tu arrivassi a colpirla. Si scaglierà sicuramente contro di te e non ti lascerà scappare. Ma è solo una bestia ferita, potrebbe morire dissanguata prima di riuscire ad ucciderti!
Secondo me è sempre bene parlare, tirar fuori le cose. Se non dici niente, i problemi non si risolvono da soli. Se parli, puoi avere conseguenze negative, e di litigio in litigio arrivare a cattive rotture; ma dal mio punto di vista, meglio avere un nemico dichiarato che un amico subdolo.
Poi tu puoi non essere d'accordo ed odiare la guerra, preferendo soffrire in silenzio da sola "per il quieto vivere".
Poi però non lamentarti se il regime totalitario ti ammazza in modo ignobile. La rivoluzione è una guerra.
cara daniela, come dici tu, "per il quieto vivere" ho già sofferto tanto in silenzio.per questo sono arrivata a dire basta. anche se probabilmente - nn c'è peggior sordo di chi nn vuole sentire - adesso mi sento più libera, forte e so che posso ancora combattere se vorranno la guerra. purtroppo, fanno parte di quelle persone come dici tu, subdole, che nn ti dicono le cose in faccia ma ti accoltellano alla schiena. infatti mi sono decisa anche perchè mi sono detta che , comunque, nn avevo niente di bello da perdere. tanto per loro nn esisto, mi sono stufata di fare solo "la commedia" .
Eliminati ringrazio per le tue parole sempre rassicuranti.
un abbraccio.
:)
No, hai ragione, non conosco le vostre dinamiche familiari, ma davvero non avevo ( anzi non ho ancora capito) capito cosa fosse successo. Ma se avevi qualche sassolino da toglierti, hai fatto benissimo.
RispondiEliminaciaociao
qualcosa ho tolto, ne rimangono ancora...
Elimina:)
Mi trovo d'accordo con ogni parola che ha detto D-chan. Se permetti a chi ti sta intorno di disporre a proprio piacimento della tua disponibilità, non puoi aspettarti che spontaneamente un bel giorno dicano "basta, stiamo esagerando". Prima o poi deve arrivare il momento in cui devi essere tu a mettere uno stop all'invadenza/ingerenza/prepotenza altrui nella tua vita. Non si tratta di cambiare la testa delle altre persone: non aspettarti che da ora in poi abbiano per te stima, rispetto, simpatia, ammirazione. Ciò che ragionevolmente puoi aspettarti è che stiano un passo indietro e la smettano di manipolare la tua esistenza, che ti lascino uno spazio vitale che ti è necessario per vivere in pace. Riassumendo: non aspettarti un loro radicale cambiamento... il cambiamento è tuo, è per te che stai imparando a rivendicare il tuo spazio vitale, con o senza la loro approvazione, che a questo punto non dovrebbe più esserti necessaria.
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