16 aprile 2013

ciami

E poi ci sono io.

Oggi, mentre scansionavo pile di tavole, crocettavo milioni di moduli e bestemmiavo contro l'italica burocrazia, ho aperto il blog di Chiara.
La premessa doverosa è che, per me, è sempre un piacere leggere i suoi post. Ho riso con lei, gioito con lei, pianto con lei e sperato con lei da quando ha iniziato l'avventura di diventare mamma.
Ed ho pure comprato il suo libro per me (non mamma) e per le mie amiche (mamme e non).

Oggi pomeriggio invece ho letto qualcosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca e troppi pensieri in testa. E come sempre da ormai quattro anni a questa parte, mi libero dei miei pensieri trasferendoli sul mio piccolo insignificante post, lasciandoli lì in memoria di chi passerà, e dare una chiave di lettura diversa all'annosa questio degli italiani che rovinano l'italia.

Il post in questione si chiama "via dall'Italia per sentire la rabbia e imparare a fare", e mi ha fatto male. Non in senso buono.
Emigrare per imparare a fare? Emigrare per sentire la rabbia? E' necessario emigrare?

Se vuoi sentire la vera rabbia Chiara, vieni a vivere  con me, lavora anche solo un mese con me. Telefona ai miei clienti, cerca di farti pagare. Telefona alle pubbliche amministrazioni, cerca una risposta univoca.

Se vuoi sentire la rabbia torna a casa con me la sera, fai i conti per arrivare alla fine del mese e pagare tutti gli investimenti che hai fiduciosamente fatto, nonostante si parlasse di crisi.
Vieni a vivere e respirare un po' il mondo dell'edilizia italiana se davvero vuoi sentire la rabbia.

Ti sei dovuta trasferire a Londra per vedere che il mondo non è giusto e la vita è difficile e l'Italia è un paese sciagurato?
Hai preso un aereo, cambiato la tua vita, sei tornata a Roma in vacanza e hai visto che l'Italia è tenuta male?
Che Pompei crolla? L'hai visto ora?
Sei mai andata ad un consiglio comunale a sentire le voci di bilancio?
Hai visto ora i senzatetto dormire in pieno giorno dove dovrebbero giocare dei bambini?
Hai visto ora le macchine in doppia fila? Hai notato solo ora che le file italiane sono sempre stato un immane casino? Che la meritocrazia a certi livelli va cercata col lanternino? Hai dovuto attraversare la Manica per accorgertene?
Che in Italia c'è il sole ma se guardi per terra ci sono le sigarette e le bottiglie di plastica?

C'è l'italiano furbo, disonesto, arraffone, menefreghista, ignorante del sistema, dell'educazione civica e dell'impegno.
C'è l'italiano che fa casino parcheggia in seconda fila butta le cicche per terra, non legge i giornali.
C'è l'italiano che scappa dal paese che lui stesso ha contribuito a rendere così, anche solo ignorando certi problemi decisamente non ignorabili.

E poi, se permetti, ci sono io.
Che rimango nonostante le banche, la politica, il governo.
Che riesco comunque a sorridere la mattina, quando inizio a lavorare e a volte anche la sera, quando lo stomaco si è consumato del tutto.

E poi ci sono io, che non parcheggio in doppia fila e che, entrando in posta, il pensiero di talgiare la fila non mi ha mai sfiorato.  

E poi ci sono io che ricordo ogni singola importante data di questo oscuro ma bellissimo paese, che so che Pompei crolla già da tempo, che se vedo una carta per terra la prendo e la butto nel primo cestino, che se vedo un senzatetto dormire su una panchina cerco di fare piano per non svegliarlo.

E poi ci sono io che lavoro, lavoro lavoro e lavoro per rendere più vivibile il mio paese per me, per i miei vicini, per chi tornerà dopo che avrà imparato a fare all'estero, e se me lo permetti, anche per tua figlia, se un giorno vorrà tornare.

E poi ci sono io che non vado lontano a criticare, ma resto dentro, mi rimbocco le maniche e cerco di migliorare.

E come me, fidati, milioni di altri italiani in silenzio.

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ciami è una ragazza fantastica.
sono anni che seguo il suo blog, di maglia e di riflessioni.
questo post in particolare merita di essere letto da più persone.

5 commenti:

  1. Ho letto anche il post di Chiara, e mi sono fatta un'impressione completamente diversa di quello che lei scrive.

    Il suo post non era diretto a persone che, come Ciami o come te, capiscono anche stando qui, ma a quelle che invece sono talmente radicate nelle loro (cattive) abitudini da non rendersi nemmeno conto di quello che fanno. A loro Chiara dice: "Provate ad andare all'estero, per vedere la differenza tra un paese civile e il modo in cui vivete voi".
    D'altra parte mi pare naturale che, per quanto anche da qui le brutture si vedano benissimo, andare a vivere in un sistema diverso ti possa cambiare la prospettiva e suggerire soluzioni nuove.

    Ciami dice che le persone educate e di buonsenso, che non parcheggiano in doppia fila e che usano i cestini sono tantissime; sarà, ma anch'io come Chiara ho l'impressione che siamo in minoranza. Altrimenti (lo dico con ironia) potremmo mettere su un partito, prendere il 51% dei voti alle elezioni e avere finalmente un Paese che funziona... o per lo meno che va un po' meglio!

    Detto questo, sono d'accordo con Ciami che emigrare non è necessario, e anzi può essere controproducente: se tutti coloro a cui questo stato di cose non va se ne andassero, in Italia rimarrebbe solo la gente a cui va bene così, quindi a maggior ragione l'Italia non cambierebbe!
    Però non vedo perché se la prenda con Chiara, visto che Chiara diceva tutt'altra cosa...

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    1. Scusatemi, ho eliminato il post perché come sempre quando inizio a scrivere alla fine ho attaccato con la poltica e blablabla andando decisamente fuori tema. Il succo è: non me la prendo con Chiara, che ritengo un'ottima ragazza, semplicemente decisamente non concordo con questo suo pensiero. Ma come ti ho scritto di là ti ringrazio per avermi regalato una chiave di lettura diversa :)

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    2. di niente cara, fà sempre piacere aiutare un'amica ( se si può chiamare aiuto!)
      buona giornata.
      :)

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    3. nn conosco il blog di chiara, ma condivido in pieno quello che ha scritto ciami. e come ha detto lei, nn se la prende direttamente con chiara ma con chi critica e nn fà nulla.
      ma noi siamo un ALTRO mondo, vero dani?!!
      ciao tesoro.
      :)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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