14 settembre 2010

sabato sera, sono andata in quel di canzo, un paese vicino a me, ( nn si può definire montagna, ma eravano sui ottocento metri ) per vedere una biofiera. l'argomento per me è nuovo, perchè in realtà ci sono andata per incontrare un signore ceramista, che fà dei lavori splendidi... gli avevo, parecchio tempo fà, commissionato un piatto portatorta e dovevo andare a ritirarlo.
e mi sono sentita catapultata in un mondo straordinario.
tutte queste persone, amanti del bio, immagino , tanti ragazzi, ma quello che mi ha colpito è che si capiva chi era "dalla loro parte" e chi passava per caso.
loro, vestiti con colori allegri, se vogliamo dirla tutta, trasandati, le ragazze con i calzettoni (vi assicuro che faceva freddo) e quelle ciabatte chiuse tipo tedesco, gonnelloni, i bambini piccoli erano portati con quelle stoffe che si legano intorno al corpo, i ragazzi la magggior parte barba lunga, capelli raccolti nella coda, mi sembrava un pò un popolo hippy.
bello, veramente bello.
si respirava una bella atmosfera, li ho sentiti veramente liberi, tranquilli, sereni...nn so perchè ho avuto questa impressione, come se nn avessero nessuna regola da segure e nessuna restrizione.
essere loro stessi è una priorità.
e mi ha colpito il fatto che fossero comunque tutti giovani, anche mamme con bambini, ma giovani, sui ventanni, ventidue, con questi bimbetti, già vestiti tutti colorati e con cappellini in feltro....io, sinceramente sono abituata a vedere mamme anche quarantenni, tutte griffate spingere un passeggino altrettanto griffato e pieno di cose "inutili "...
niente marche conosciute, niente di stereotipo, tutto "al naturale", tutto bio.

io da parte mia mi sono comprata un cappello in feltro, nn ho fotografato e nn potete vederlo. sono diventata pigra anche a fare le foto.... và bè....
per il resto si sopravvive.
mi sono accorta che elia era proprio il collante di questa famiglia inesistente.
senza di lui siamo tutti zombi, lorenzo tra l'altro si è lasciato con anna, nn so se per lei o per lui, ma anche lui è un periodo che vegeta, alla sera, dopo cena spesso và a casa di elia.
lorenzo è un tipo che nn ti dice niente, le poche parole che formula durante la giornata, le devi tirar fuori con le pinze... è sempre stato un pò succube del carattere forte e predominante di elia, è come se fosse stato schiacciato dal suo "essere" e difficilmente osava alzar la testa per dire la sua.
ma adesso, vedo che anche a lui manca molto la sua compagnia, il suo - lorenzo cosa ne pensi ??? - anche se quando c'era A VOLTE era davvero stressante.

da parte mia, sono sempre io.
con il mio bagaglio di malinconie , di se e perchè, di lacrime e di silenzi.
e scusatemi se vi importuno, ma la realtà è questa.
anche se grazie ad alcune di voi, la sopporto meglio.
molto meglio.
grazie.

5 commenti:

  1. cara Gra Gra nessun disturbo bello quello che dici delle persone semplici che hai incontrato è la parte buona della gente Gio

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  2. ... dev'essere stata proprio carina la biofiera, sarebbe stato divertente andarci. Peccato la distanza, mannaggia!
    Per il resto... mi sembra che Lorenzo abbia un'indole molto vicina alla tua, schiva, silenziosa. Entrambi siete come lucertoline, che hanno bisogno di una bella parete esposta al sole per fare il pieno di calore e stare bene. In se' non è un male... Lorenzo la sua parete al sole la va a trovare spesso. Puoi andarci anche tu, mi sembra una parete bella comoda, no?
    Quando mia sorella andò a vivere col suo compagno è stato difficile trovare un nuovo equilibrio in famiglia. Lei è quella dal carattere forte e tendenzialmente predominante. E io da figlia ho sofferto parecchio vedendo che tutti i miei sforzi per attirare le attenzioni di mia madre erano vani: per lei esisteva solo l'assenza di mia sorella... non fare lo stesso errore: fai tu il primo passo verso i tuoi figli, cercali, ma senza chiedere "tu che ne pensi". Cercali piuttosto per dirgli qualcosa di tuo, esponiti per prima e dagli l'esempio di quanto meglio ci si può sentire a condividere certi pesi... per piccoli gradi, dalle cose di poca importanza a quelle via via più personali. Prova a essere tu il collante del nucleo familiare rimasto sotto lo stesso tetto!
    Un bacino
    Fede

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  3. carissima fede, ormai parli come la mia coscenza...infatti è quello che ho pensato anch'io...
    all'inizio mugugnavo e dicevo qunto mi manca elia uanto mi manca elia... poi ho realizzaato che lorenzo mi sentiva.. e probabilmente ne soffriva, in silenzio, come al solito.
    alchè ho smesso, ho chiuso la bocca e il cuore e mi sono tenut tutto per me.. (ma và!!)
    poi avevo notato un cambiamento in lorenzo, era come se lui si sentisse responsabile , che ora toccasse a lui fami ridere e sorridere in casa, parlava, faceva battute, era molto presente.. infatti una mia amica me lo aveva detto, vedrai, magari nn si sente più schiacciato dalla presenza di elia ed "esplode"
    ed è stato così, per un bel pò. fino a quando, appunto anna l'ha lasciato (o lui ha lasciato lei)si è rinchiuso nel suo mondo, ad ogni mia esortzione "ringhia" e poi diventa anche scontroso con filippo, questo l'ho notato subito. diventa poco paziente e tutto gli dà sui nervi. e davvero diventa difficile trattare con lui, perchè se nn gli chiedi nulla sembra che nn ti interessi ma se solo SUPERI quella sottile linea che lascia intravvedere i suoi sentimenti diventa aggressivo. è sempre stato un bambino complicato, la dislessia l'ha MARCHIATO parecchio, purtroppo.
    inutile dirlo, che gli voglio un mare di bene, anzi, elia ha sempre detto che è lorenzo il mio figlio preferito... pensate un pò!!
    ma voi, da buone mamme, sapete che nn esiste il figlio preferito, semplicemente quello che ha bisogno di più attenzioni e chi meno, ma l'amore di una mamma nn ha preferenze.
    si amano tutti in egual misura, almeno , per me è così...

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  4. un abbraccio fortissimoooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Mmm.
    A me sembri una mamma in gamba...
    Una attenta ai dettagli. Una che si da da fare per mantenere l'armonia in famiglia. Una che si prende a cuore tutti e ciascuno.

    Sai quante mamme, e tra quelle griffate sono più frequenti che tra quelle bio, si occupano dei figli guardandoli solo dall'esterno e non all'interno?

    A me sei sempre sembrata una mamma in gamba. Forse non riesci a vedere quanto vali e quanto in realtà fai. Alla fin fine sei una che non si ferma mai! Sei una che da un piatto in ceramica ricava un'esperienza di vita. A me non sembra poco...

    Non so perché tu ti senta sempre insoddisfatta e sempre in colpa per qualcosa che non hai fatto o non ti è uscito bene come volevi. Alla fin fine, i tuoi figli non sono degli squinternati, mi sembra che tra un problema e l'altro abbiano imparato (o stiano imparando) a cavarsela da soli in ogni situazione... ed è questo l'importante. Una madre non esiste per dare la pappa pronta ai figli, per sostituirsi a loro, se non quando sono proprio piccoli piccoli. È bene che sappiano destreggiarsi anche da sè, e che tu li prepari a questo. Anzi, che tu TI prepari a questo. Non devi mica avere solo tu la responsabilità di tutte le cose del mondo, sai?

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